MANAGEMENT

Alberto Leonardis

Presidente e Amministratore Delegato

Imprenditore e manager con più di 25 anni di esperienza durante i quali è stato Advisor direzionale di società quali Telecom Italia, Microsoft Italia, Oracle Italia, Siemens Medical Solutions, Poste Italiane e della società editrice Editoriale Novanta S.r.l. con deleghe di sviluppo. Azionista e presidente con deleghe operative de Il Centro S.p.A., società editrice del quotidiano regionale d’Abruzzo Il Centro. È stato azionista del primo periodico nazionale italiano nel settore ICT, il Corriere delle Comunicazioni e dell’agenzia stampa Dire. Inoltre, Alberto Leonardis è stato membro del comitato territoriale di Banco BPM. Ha cominciato la sua carriera come addetto alla rassegna stampa presso le relazioni esterne della Scuola Superiore Guglielmo Reiss Romoli del Gruppo Telecom Italia.

Giulio Fascetti

Direttore Generale

Nel 1988 Giulio Fascetti fonda Graffio Editing S.r.l., società operante nel campo dei servizi editoriali, che annoverava fra i suoi clienti Il Messaggero, Il Tempo, Il Corriere dello Sport, Play Press e tanti altri. Nel 1998 crea Digitalia Lab S.r.l., società di stampa digitale e servizi web, fra le prime nel suo genere in Italia. Nel 2014 fonda Zona Franca Edizioni, di cui è socio unico e amministratore. Con questa società editrice pubblica diverse riviste di carattere nazionale (Fotografare, ARCHEO Misteri, Orologi – Le misure del Tempo, La Pesca Mosca e Spinning, Storia in Rete, Gli Enigmi della Scienza, UFO International, Gli Enigmi della Storia) e collane di libri, oltre che per le edicole anche per il canale librario.

Gianni Giovannetti

Direttore Relazioni Esterne, Relazioni Istituzionali e Media Relations

Senior Advisor in Comunicazione pubblica e Relazioni Istituzionali. È stato giornalista, editorialista e inviato speciale per Il Messaggero, Portavoce del Sindaco e direttore della Comunicazione della Città di Torino e docente di Teoria e Tecnica della Comunicazione di massa. Autore di racconti e documentari per la televisione.

Luca Baldanza

Direttore Commerciale - Marketing e Digital

Manager con una profonda conoscenza e competenza nel settore dell’editoria grazie ad importanti esperienze a livello manageriale sia su quotidiani (La Verità, La Repubblica, QN-Nazione, Giorno e Resto del Carlino) che su periodici (Forbes, Panorama, Il Venerdì di Repubblica, Espresso). Esperto digitale, Luca Baldanza negli ultimi anni ha ricoperto il ruolo di Direttore Marketing e Commerciale di TV e radio (CNBC, TV2000, circuito inBlu, Radioclassica) e di consulente aziendale, per la gestione e lo sviluppo digitale e per la creazione e lo sviluppo di team di lavoro.

Massimo Briolini

CFO 

Direttore finanziario del Gruppo, Massimo Briolini è Dottore Commercialista e contabile dalla grande esperienza. Imprenditore nel settore immobiliare e mediatore creditizio, Massimo Briolini è un profilo altamente richiesto sia in qualità consulente aziendale che come Private Client Service.

DIRETTORI

Luciano Tancredi

Direttore de Il Tirreno

Comincia la carriera al Messaggero di Roma, a 20 anni entra in redazione dapraticante. Nel ’90 fa parte della squadra che l’editore Roul Gardini invia inRomagna per aprire la prima redazione del Messaggero di Ravenna. A 29 annipartecipa al rilancio dell’edizione Abruzzo e diventa capo della redazione di Pescara.Si occupa in seguito della riapertura della redazione di Ancona e del rilanciodell’edizione Marche, diventandone il responsabile. Nel 2004 torna a Roma, primacome vice e poi come caporedattore degli Interni. In quegli anni alterna il desk allascrittura anche come inviato di guerra in Somalia e Kosovo e su alcuni dei principalifatti di cronaca italiani ed esteri.

Nel 2012 lascia temporaneamente il giornalismo ed entra nello staff di Palazzo Chigi come portavoce ed esperto nel Dipartimento Editoria e nella Struttura di missione per le celebrazioni di interesse nazionale. Poi passa in Rai, dove è autore di trasmissioni come Vita in diretta e Chi l’ha visto? e infine si occupa, nello staff del direttore, delle inchieste e degli approfondimenti del canale di informazione Rainews24.

Dal 2017 viene chiamato a dirigere la comunicazione e le relazioni esterne e istituzionali del Gruppo Condotte, e successivamente dal 2021 entra nella Direzione Public Affair di Fincantieri come responsabile dei rapporti con gli enti territoriali, posizione che ricopre fino al momento in cui viene chiamato da Sae a dirigere Il Tirreno.

Ha tenuto corsi di teoria e tecnica del linguaggio giornalistico, linguaggio per la tv e comunicazione come docente a contratto in varie università, tra cui quella dell’Aquila e la Iusm Foro Italico di Roma, oltre che in alcuni master di giornalismo.

Antonio Di Rosa

Direttore de La Nuova Sardegna

Una mattina di gennaio del 1973, a 22 anni, mi presentai nella redazione di Messina del Giornale di Sicilia di Palermo. Chiesi di collaborare e così comincia la mia avventura nel mondo del giornalismo. L'anno successivo la Sir di Ravello sbarcò a Cosenza con Il Giornale di Calabria. Si presentò l'opportunità di fare una sostituzione di tre mesi e alla fine mi assunsero nella sede central.  Mi occupai di cronaca, di delitti di 'Ndrangheta come quello del boss dei boss Antonio Macrì a Siderno che scatenò una guerra di mafia con cento morti all'anno. Poi seguii il processo per la strage di piazza Fontana a Catanzaro. Nel 1978 ebbi l'opportunità di trasferirmi a Torino alla Gazzetta del Popolo per lavorare alla redazione interni. Erano gli anni del terrorismo e seguii più volte le Brigate Rosse, il terremoto in Irpinia e i viaggi del presidente Pertini. La Gazzetta chiuse nel luglio del 1981. Ero stato appena promosso capo degli Interni.

Dopo due mesi cominciai a collaborare col Corsera come corrispondente da Torino.

Alla fine del 1982 riaprí la Gazzetta del Popolo e fino a dicembre 1983 feci  il capocronista. Nell'aprile del 1984 mi assunse La Stampa come redattore agli Interni, poi divenni vice e capo del settore. 

Nel luglio del 1988 Ugo Stille,direttore del Corsera, mi chiamò a Milano come vicecaporedattore centrale. Rimasi al Corriere per 11 anni con Paolo Mieli e Ferrucio De Bortoli come direttori. Ebbi la fortuna di lavorare con Indro Montanelli ed Enzo Biagi maestri di giornalismo. Nel 1996 ne diventai vice direttore.

Nel 2000 Carlo Perrone e Brivio Sforza mi proposero di dirigere lo storico Secolo XIX. Rimasi 5 anni. Fu un periodo professionalmente indimenticabile. Vissi insieme con i giornalisti i fatti del G8 di Genova, l'11 settembre delle torri gemelle a New York e l'anno europeo della cultura a Genova.

Dal primo dicembre 2004 andai a dirigere poi la Gazzetta dello Sport. 

Nel 2013, nove anni più tardi, Marco Durante mi propose di dirigere l'agenzia nazionale di stampa Lapresse. Furono tre anni pienissimi e di quella Agenzia alla fine ricoprii il ruolo di vicepresidente. 

Nel 2019 Briglia e Vallardi mi offrirono la direzione della Nuova Sardegna. Quattro anni di battaglie in un periodo difficile per tutti. Con l'arrivo della nuova proprietà, il gruppo Sae presieduto da Alberto Leonardis, nel 2022 sono stato confermato per altri tre anni alla direzione dello storico quotidiano sassarese.

Giacomo Bedeschi

Direttore di Gazzetta di Modena, Gazzetta di Reggio e la Nuova Ferrara

E’ il 1992 e sono da poco uscito dal liceo classico della mia città, Imola. E’ un anno particolare per la vita del Paese. Tangentopoli domina le cronache, c’è un presidente della Repubblica da eleggere, la mafia uccide in due mesi Falcone e Borsellino. Internet ci avrebbe conquistati solo un decennio più tardi, e per tutti la sete di conoscere quel che accade si traduce nello sfoglio quotidiano dei giornali.

E’ in quell’anno che maturo la decisione: da grande farò il giornalista. Per dare sostanza all’ambizione, seguo i consigli di un amico, cronista al Messaggero, e mi presento alla redazione di un settimanale della mia città: il Nuovo Diario messaggero. E’ un’utile palestra. Alla macchina da scrivere mi cimento nei primi articoli. Dopo un paio di anni passo dal settimanale a un quotidiano, il Resto del Carlino, l’unica testata allora con una redazione a Imola. Inizia un periodo di collaborazione e, nel 1998, passo al Corriere Romagna, quotidiano nato qualche anno prima, che decide di aprire un’edizione imolese.

Ci sono rimasto per ventidue anni, lavorando, dopo l’assunzione, in tutte le redazioni del giornale. A lungo sono stato cronista di nera e giudiziaria, seguendo delitti e processi in particolare a Rimini dove, tra gli altri, mi sono occupato della morte di Marco Pantani e dei successivi sviluppi dell’inchiesta. Nel corso degli anni ho guidato come caposervizio le redazioni di Forlì, Rimini e Ravenna. Nel 2017 l’editore mi propone la direzione del giornale. Accetto e resto per poco meno di due anni prima di dedicarmi, sempre nella stessa testata, allo sviluppo del digitale e del fascicolo dedicato all’economia.

A dicembre del 2020 arriva la proposta del Gruppo Sae guidato. Lascio il Corriere Romagna e assumo la direzione dei tre quotidiani emiliani, Gazzetta di Reggio, Gazzetta di Modena e la Nuova Ferrara. L’avventura continua.