La Gazzetta di Reggio

Prima del referendum per l’annessione al Regno d’Italia delle Antiche province modenesi, quindi sotto il governo di Luigi Carlo Farini, è nata la Gazzetta di Reggio.
Era il 1860.
Di segno liberale, il quotidiano rappresentò la voce della città fino all’avvento del fascismo. Nel 1921 cade nelle mani della Federazione fascista che ne cambia la testata. A Liberazione avvenuta assunse il nome di Reggio democratica, quotidiano del Comitato nazionale di liberazione.
Verso la fine del 1946 riprese l’antica testata risorgimentale Gazzetta di Reggio che durò sino al gennaio del 1977.
Dopo aver cessato le pubblicazioni per quattro anni la Gazzetta di Reggio è tornata stabilmente in edicola quarant’anni fa, il 3 marzo del 1981.
Il primo direttore è stato Umberto Bonafini che ha mantenuto l’incarico per 17 anni, fino al 1998.
Dopo di lui il giornale è stato guidato da Luigi Carletti, Enrico Grazioli, Fiorentino Pironti, Antonello Francica, Augusto Ditel, Alessandro Moser, Paolo Cagnan e Stefano Scansani fino al 15 dicembre 2020. Da quella data il quotidiano è passato al gruppo Gruppo SAE (Sapere Aude Editori) che pubblica anche Gazzetta di Modena, la Nuova Ferrara e Il Tirreno. 

  • DIRETTORE EDITORIALE: Stefano Tamburini
  • DIRETTORE RESPONSABILE: Giacomo Bedeschi
  • TIRATURA: 9.402
  • DIFFUSIONE: 7.271
  • LETTORI: 111.000
  • SITO: gazzettadireggio.gelocal.it